mercoledì 8 settembre 2010

Sportaccord Combat Games



Di ritorno dalla spedizione di Pechino, con la nazionale italiana di grappling per gli Sportaccord Combat Games le sensazioni sono davvero molteplici...In primis l'amarezza per il risultato, unita ad un alternarsi di vicissitudini che possono da una parte far imprecare alla sfortuna, dall'altra recriminare per una prestazione non certo eccellente. Di certo l'evento è stato memorabile...Una settimana in Cina, a contatto con una cultura differente sotto tutto i punti di vista, che idolatra i combattenti come Dei, cosa che da noi si vede solo per i fighetti del "pallone".
Girando con la tuta della nazionale era un continuo chiedere foto ed autografi sul libretto ufficiale di presentazione dell'evento, in mano anche ai cittadini cosiddetti "normali".
All'arrivo all'aereoporto ogni nazionale era accolta da un gruppo di volontari che assisteva e guidava ogni atleta fino al pulman apposito per il raggiungimento dell'hotel. Quest'ultimo extralusso, con camera, servizio colazione, pranzo e cena di elevato livello.
Sono stato scelto come portabandiera ufficiale della squadra italiana, sfilo cosi nel parterre di un palazzetto colmo all'inverosimile, sotto un tifo assordante, in uno spettacolo splendido con star come Jackie Chan, Jet Li, Roulon Gardner e Fedor Emelianenko.
Nei 5 giorni antecedenti la competizione il focus è sul peso, (che mantengo bene fino a registrare 79,2), e sulla visita di alcune parti caratteristiche di Pechino, come la Città Proibita, il Palazzo dell'imperatore e il mercato dell'abbigliamento, dove svolgiamo le prime dure "lotte" per evitare le agguerritissime commesse che vogliono venderti tutto, ma proprio tutto.
Tra una colluttazione e l'altra e il mitico Ciro Ruotolo che ci erudiva sulle proprietà antiossodanti del "melone giallo e melone rosso", lo spirito della squadra era quello di sempre, affiatatissimo.
Passiamo quindi alla gara: portiamo a casa un terzo posto con l'inossidabile Lambertone Raffi, davvero una sicurezza in gare internazionali. Il resto delle prestazioni lasciano un pò a desiderare e non sono davevro all'altezza di quelle di Cracovia.
La mia gara merita una menzione a parte. Capito nella poule più dura e parto affrontando l'avversario peggiore, quel David Pierre Luis finalista con me al mondiale di Cracovia. La cintura nera di De La Riva mi prende un punto e lo difende fino alla fine...1-0 per lui.
La seconda lotta con l'atleta tedesco è la mia peggiore. Sbaglio totalmente il match, sottovaluto di gran lunga l'avversario, ultimo nel ranking di Cracovia, e mi faccio sorprendere con un mata leao. Fritatta fatta.
Terza lotta con lo scorbutico atleta bulgaro che tira ghigliottine da tutte le posizioni. Finisce 0-0, si va alla monetina e devo conquistare io il punto. Decido di passare la guardia, non ci riesco...Lui difende e vince.
Mi resta a questo punto la finale 7° - 8° posto, che per uno che mirava all'oro non è il massimo. Vinco per mata leao tranquillamente con l'atleta ungherese ed a testa bassa mi classifico 7°.
Esperienza positiva, ma prestazione davvero non degna di nota.

domenica 5 settembre 2010

II Rio Grappling Camp




Dal 22 al 29 Agosto scorso, nella splendida location dell'agriturissmo "Ai 2 laghi del Verginese" a Campulaga, provincia di Ferrara, si è svolto il 2° Rio Grappling Camp, per l'organizzazione, come sempre ottima, di Matteino "Pitbull" Menna.
Una settimana al ritmo di 3 allenamenti al di, buon cibo, bagni nel lago ed escursioni, in compagnia di 4 cinture nere: il sottoscritto (per soli 3 giorni visto l'impegno di Pechino), il mestre Roberto "Risada" Atalla, big Marius Koziej e l'amico Fabrizio Manzo.
Moltissimi ragazzi RGC ed extra dalla Spagna, Polonia e dall'Italia si sono alternati nella 7 giorni, ed alcuni di loro sono stati promossi a grado superiore. Si tratta di Max de Michelis (cintura viola), che non smetterò mai di definire un esempio per tutti in quanto a dedizione, umiltà e vita all'insegna del BJJ, Cristiano "Lucio Dalla" Carretti, cintura blu strameritata (ottimo lavoro da parte di Gianluca "Sweepmachine" Boni) ed Andrea "Battistacca" Lavaggi (cintura viola), che a discapito della sua capigliatura, ha ancora la forma di un ventenne e sta svolgendo un lavoro egregio nella filiale di Sestri.

Le cinture sono il giusto premio alla vostra crescita, l'orgoglio di aver fondato con voi un gruppo meraviglioso riesco difficilmente a celarlo, mi resta solo da ringraziarvi per l'aiuto nella preparazione alla gara di Pechino...Indipendentemente da come è andata siete stati come sempre PREZIOSI!!!!

mercoledì 25 agosto 2010

World cup juniores Fila Grappling - Valerio M.Ubaldini "spacca"

Podio ed oro, Gi e No Gi



Sono quà a raccontare la storia di un ragazzino, che si rivolse a me all'età di 14 anni per imparare il BJJ....Ricercando un approccio più realistico rispetto al Ju Jitsu tradizionale di cui era già cintura nera. Fisicamente già maturo, iniziò il suo cammino direttamente dal corso adulti, allenandosi duramente da subito, dimostrando doti di apprendimento fuori dal comune e una dedizione che lo portò presto ad essere un punto di riferimento per tutto il team....Il resto lo fecero le sue doti umane, che lo portarono ad essere benvoluto da tutti, amato dai compagni e rispettato dagli avversari (rigorosamente adulti nel 90% delle competizioni).
Adesso è li, dopo 3 anni, sul gradino più alto del mondo, con al collo 2 medaglie d'oro vinte al mondiale juniores di grappling Fila in Croazia, che si gode il trionfo da unire a quello dell'europeo di BJJ a Lisbona. Ha come sempre un pensiero per la squadra e i compagni che lo hanno aiutato nella preparazione. A lui va onore e merito per essersi allenato 2 mesi e mezzo 2 volte al giorno, per aver trovato il tempo di aiutare i novizi in mia assenza (Luigi Steven Seagal" lo ha eletto a suo idolo personale...eheh), per avere una maturità tecnico atletica da far invidia ad una cintura nera e per potersi godere, finalmente, quelle buste di m&m's che gli piacciono tanto, visto che ha finito la dieta:-)))))))
Vai fratellino....

lunedì 16 agosto 2010

Athletic training video

Ho deciso di postare di seguito una parte del mio allenamento in vista degli Sportaccord Combat Games di Pechino. Sono sempre stato restio ad esporre, per così dire, le metodologie di allenamento che uso per preparare me ed i miei ragazzi alle competizioni. Non tanto per non mostrare i vari segreti di "Nanto" ed "Okuto"....Sapete tutti come la penso riguardo a chi crede di avere i "segreti" dalla sua parte e non li vuole svelare, o peggio, chi oscura le varie realtà ai propri allievi, sperando che non aprano mai gli occhi sui limiti del proprio maestro. Semplicemente nell'era di internet e dell'informazione alla velocità della luce non volevo sembrare anacronistico....:-D....Ed ho deciso di fare questo piccolo video per tutti quelli che privatamente mi chiedono consigli sull'allenamento atletico che adotto.
Il video si riferisce alla 2° settimana di 5 di preparazione prima di una competizione. E' stato integrato con 2 x 5' di sparring + 40' di rolling e costituisce la parte di un carico di lavoro crescente che raggiunge il picco a metà della 4° settimana. Non pretende di essere esaustivo per nessuno, ne' di essere adatto o performante per tutti....E' solo un esempio di una parte di allenamento che si è rivelata la migliore fin quà elaborata per la mia persona, in 18 anni di pratica ed apprendimento.
Enjoy:


sabato 7 agosto 2010

Mondiali cadetti, juniores e veterans - Croazia


Riporto di seguito un articolo che appare sul sito ufficiale FIGR in questi giorni.... Al di la dell'orgoglio che ho per questo "ragazzino" che si allena con me da 3 anni, vorrei sottolinearne il carattere e le sue qualità fuori e dentro il tatami....Valerio si allena 2 volte al giorno tutti i gg, a volte anche 3, il suo palmares in soli 3 anni è già di rilievo, è consapevole della sua bravura, impara dalle vittorie e dalle sconfitte in egual modo, contribuisce alla crescita del team in maniera impagabile, aiutando e seguendo tutti i novizi anche in mia assenza...Ed ha una umiltà difficilmente riscontrabile in uno della sua età! Lui sa che un grande atleta ed un grande uomo può portare avanti al 100% più strade, con impegno, fatica e dedizione...e sa anche che la scuola è importante al pari dell'allenamento per essere "Il migliore".... Vai fratellino....L'avvenire è tuo!


"Dal 20 al 22 agosto si svolgeranno in Croazia i Campionati Mondiali di Grappling per le classi di età Cadetti, Juniors e Veterans.

La squadra italiana si presenterà all’appuntamento con i seguenti atleti:

Valerio Mori Ubaldini (cat. 65kg Cadetti)

Vincenzo Caporilli (cat. 70kg Veterans)

Manuel Sances (cat. 75kg Veterans)

Stefano Raspadori (cat. 75kg Veterans)

Federico Dell’Anno (cat. 90kg Veterans)

Mori Ubaldini alla sua giovane età (17 anni) può vantare già un’esperienza agonistica di rilievo e si presenta a questa gara consapevole della sua bravura (un grazie particolare al suo grande Maestro Serrini). E’ un atleta che rappresenta una promessa del Grappling italiano a cui siamo certi darà in futuro tante soddisfazioni.

I 4 atleti italiani che parteciperanno al mondiale veterans sono una prova che la vecchia guardia non demorde e che si può praticare Grappling a livello agonistico anche se non si è più troppo giovani, serve solo passione e volontà. Inoltre i nostri atleti, Caporilli (51 anni), Sances (35 anni), Raspadori (49 anni) e Dell’Anno (45 anni), rappresentano un grande esempio per tanti nostri giovani.

La Federazione ringrazia tutti gli atleti per la volontà dimostrata nel partecipare ad un così importante appuntamento agonistico in pieno periodo festivo.

FORZA AZZURRI !!"

lunedì 26 luglio 2010

Nova invicta Cup - Reportage

Posto 2 delle lotte dei nostri alfieri alla Nova Invicta Cup, ottima iniziativa a cura di Giulio Candiloro e gli amici della Nova Invicta di Salerno...Dove Alessio "Tenaglia" Di Liberti si è piazzato secondo con 6 match all'attivo (5 vinti ed uno perso) e Gianluca "Mosca Tsè tsè" Rondina, all'esordio nella prima serie, si è piazzato terzo con un match vinto ed uno perso.
Al di là di qualche polemica, normale in ogni gara di livello, mi preme analizzare entrambe le lotte con chi ne sa più di me di regolamento. I commenti sulla tagboard sono tutti ben accetti (sempre nel rispetto degli atleti, degli arbitri e previa identificazione con nome autentico!!!!), specialmente da parte dei nostri 2 arbitri FIGR, Fabrizio "Kung Fu Panda" Culotta e Marco Longo.
Il mio bravo personale va ad entrambi gli atleti, che senza di me si sono sobbarcati un lungo viaggio sotto un caldo infernale ed hanno fatto come sempre ben figurare il team.



sabato 24 luglio 2010

IL JIU-JITSU COMPETITIVO RAPPRESENTA SOLO IL 30% DEL JIU-JITSU REALE - RICKSON GRACIE

Pubblico con piacere un articolo del mio amico Max De michelis. Condivido ciò che dice al 110%!!!! Leggetelo!

"Al recente seminario tenuto a Rio De Janeiro Da Rickson Gracie, alla domanda su cosa pensa del jiu-jitsu attuale il figlio di Elio Gracie ha così risposto: "Competition Jiu-Jitsu represents only 30% of real Jiu-Jitsu. Without the other 70%, which includes standup self-defense, defensive striking and clinching skills and an efficient vale-tudo guard, practitioners cannot develop the confidence to walk the streets knowing that they can survive a possible confrontation."

Oggi quasi la totalità dei corsi in italia e all'estero, di qualsiasi associazione sono troppo orientati verso l'agonismo e le tecniche utili in gara.
Il vero jiu-jitsu, quello che ti salva la vita in strada, lo conosce più qualcuno? Può un serio praticante di Bjj oggi affermare di saper controllare e non farsi battere da un esperto di thai o un boxer se passa tutto il tempo a perfezionare quelle tecniche che gli serviranno in gara.

Credo che il jiu-jitsu che ha permesso ai gracie di sconfiggere tanti avversari dei diversi stili oggi lo conoscano in pochi, e tra questi non voglio mettere chi fa mma perchè si tratta di professionisti.
Saper tutto della mezza guardia ma non sapersi liberare da una cravatta tecnica potrebbe essere il futuro dei praticanti del bjj? E' probabile!

Nel leggere Rickson che parla di un 30% assegnato al jiu-jitsu competitivo mi fa pensare a quanto lontana sia la sua visione da quella del mondo contemporaneo del bjj più interessato a creare campioni che creare individui in grado di sapersi difendere da un vera aggressione in strada.

Quando si parla di "old jiu-jitsu" vs new" jiu-jitsu" non bisogna fraintendere i termini della questione e contrapporre il bjj "basico" di Roger Gracie alle funamboliche evoluzioni dei fratelli Mendes, perchè entrambi rappresentano due modi diversi, ma ugualmente efficaci, di affrontare una competizione.
"L'old jiu-jitsu" è quel jiu-jitsu che ti permette di difenderti contro un avversario che ti aggredisce con le peggiori intenzioni e non lo si deve confondere con le MMA.

Oggi la vita media è aumentata e credo che un individuo possa continuare ad allenarsi anche quando supera gli "anta" e possa sperare di praticare per altri 20/30 anni. Va da se che, a parte pochi "vecchietti" che amano gareggiare,la maggior parte delle persone che hanno superato i quaranta non abbiano come prioritario l'obiettivi di partecipare a una gara. lo stesso vale per le donne, i bambini e molti adulti che non sono interessati all'agonismo.

Oggi credo, senza tema di smentita, che il 70% del tempo speso in palestra, se non di più, sia dedicato all'agonismo e ciò ha come risultato quello di vedere accademie con pochi iscritti molto motivati e preparati che si rotolano in terra eseguendo acrobatiche evoluzioni che, agli occhi di un neofita, appaiona tanto belle quanto incomprensibili.

Il Bjj sta ripercorrendo la stessa strada che ha gia percorso il judo e credo che la sua entrata nelle olimpiadi, se ciò avverrà, accelererà inevitabilmente questo corso.
Rileggendo un vecchio libro del judo degli anni 50 di Feldenkrais, mi sono accorto di quanto simile fosse il judo delle origini con il bjj. Oggi il rischio è che il Bjj sia il judo del futuro, solo uno sport."

martedì 20 luglio 2010

Competizione interscuola a Firenze

Sabato 10 scorso, si è svolta a Firenze presso Il Centro Sport da Combattimento in via Pergolesi, la prima competizione interna diretta da Matteo Calamandrei; competizione consigliata a chi in futuro si cimenterà nelle gare ufficiali. Capitanati da Valerio "Merz" che ha accompagnato la spedizione, hanno partecipato Gaetano "Picci" e Gianluchino "Mosca tsè tsè" Rondina, mentre Francesco ha approfittato per vedere un pò com'è il clima e quali sensazioni si provano in competizione.
Dato che i partecipanti non erano numerosi (visto la bella giornata e il gran caldo), sono state accorpate cinture bianche e blu; con una finale tra Mattia "Muttley" Macchelli e Riccardo "Sport Goofy" Bennati. Alla fine i 2 hanno ricevuto la promozione a cintura viola; cintura meritatissima dopo i gran risultati in campo agonistico, dominando la scena nazionale delle cinture blu.

I complimenti vanno anche a Gaetano ed a Gianluca per il buon lavoro svolto e per il buon allenamento che ogni giorno svolgono in palestra..continuate cosi!


Valerio "Merz" Mori Ubaldini

giovedì 15 luglio 2010

Criteri valutativi per una proficua pratica

Molte volte, troppe a mio modo di vedere, mi ritrovo di fronte ad appassionati che si presentano in palestra interessati al corso, magari dopo aver visto qualche match mio o dei miei ragazzi, chiedendomi pareri su altri istruttori e scuole.
Premesso che non mi sento nessuno per dare "giudizi"su altri, quello che faccio di solito è limitarmi a fornire dei parametri di valutazione, utili all'interessato per capire meglio il mondo che si appresta ad affrontare e valutare cosi se possa veder realizzate o meno le proprie aspettative. Cosa possa aspettarsi da un corso, una scuola, un maestro e quanto egli possa/voglia investire nella disciplina che si appresta a praticare:

1) Valutare sempre i numeri del maestro e della scuola in questione. Quanto egli ha lottato, cosa ha vinto, dove ha combattuto, gli atleti che ha formato, se in palestra lotta con gli allievi etc. Nessuno può insegnarvi quello che non ha provato in prima persona ( ed una cosa che hai provato in prima persona sei sicuro che funziona, altrimenti la aggiusti o la cambi).

2) Valutare se vi trovate davanti ad un appassionato con conoscenza (capace ed onesto, magari con qualche limite di struttura d'allenamento in termini di spazi ed orari), un appassionato senza conoscenza (probabilmente onesto ma poco capace), un commerciante con conoscenza (magari capace, ma interessato solo ai vostri soldi), un commerciante senza conoscenza (il peggiore) e un professionista (di solito il migliore a cui rivolgersi. Capace, onesto in termini economici e con una struttura di allenamento adeguata da permettere un'ampia disponibilità di spazi/orari, per soddisfare le esigenze di tutti, dall'amatore all'agonista più accreditato).

3) Valutare l'importanza che la scuola da alla formazione dell'individuo attraverso l'arte marziale/sport da combattimento. Imparare a lottare significa conoscere e migliorare noi stessi attraverso il confronto. Va da se che un vero lottatore sarà una persona umile, che vede la competizione come un mezzo per raggiungere la conoscenza più velocemente e per costruire se stesso giorno per giorno. Vi insegnerà prima di tutto il rispetto dell'avversario e a non tirarsi indietro di fronte a nessuna difficoltà. Vi insegnerà che la più saggia decisione è quella di essere umile, perché ci sarà sempre qualcuno migliore di te. Vi insegnerà a non arrendervi mai, a non indietreggiare di fronte a nessuno, ad imparare dalle vittorie e dalle sconfitte. Vi insegnerà attraverso la lotta ad essere uomini.

martedì 13 luglio 2010

L'importanza della figura di riferimento

In una scuola di arti marziali/sport da combattimento, dove si usa la competizione per crescere, considerandola il sistema di apprendimento più veloce (anche se non l'unico), diventa importantissima la figura di riferimento.
Che cosa si intenda è presto detto: si intende quella figura a cui ispirarsi per il target da raggiungere. Può essere il maestro, l'allievo più bravo o semplicemente il fratello di tatami con cui ci si allena più spesso.

I risultati della figura di riferimento di solito servono ad esempio per l'allievo in questione, quasi sempre per puro spirito di emulazione verso qualcuno che si ammira.

Si noti come si parli di risultati e non di parole. Una figura di riferimento non può prescindere dai numeri....Siano essi in competizione, in allenamento, in autorevolezza e competenza tecnica o come trasmissione della conoscenza. Va da se che chi non si mette mai in discussione neanche in allenamento o chi non si preoccupa minimamente della persona a cui dovrebbe trasmettere la conoscenza, non può essere considerata figura di riferimento.

In una scuola con molte figure di riferimento a vari livelli, la crescita è armoniosa e produttiva e chiunque, impegnandosi, può a sua volta diventare una figura di riferimento per nuovi allievi.


Sto scrivendo questo articolo dalle ferie, nel mentre i miei allievi continuano ad allenarsi duramente tutti i giorni....Perchè? Perchè la scuola ha le sue figure di riferimento: Riccardo Niccolini che permette una disponibilità di spazi pressochè illimitata ed un suporto tecnico per la parte atletismo/wrestling senza uguali, Valerio Mori Ubaldini che si è preso la briga e la responsabilità di coordinare il tutto in mia assenza (assumendosi un incarico che va ben oltre i suoi 17 anni!!!!), Pasquale "Obelix" Pace che da cintura più alta gestisce gli allenamenti tecnici (ed è un esempio di dedizione per come riesce sempre ad allenarsi con entusiasmo nonostante un lavoro durissimo), Filippo "Pippo" Del Bimbo che in recupero post operatorio ai legamenti è comunque sempre in palestra a respirare l'aria del tatami e del gruppo, Alessio "Tenaglia" Di Liberti, altra figura di spicco e carisma per l'attività agonistica, Gaetano "Picci" Lucia, che in un anno è diventato presenza fissa tutti i gg in palestra dando un contributo allo spirito di gruppo enorme (a parte quando deve organizzare spiaggiate...eheh) e il "neoassunto" Gianluchino "mosca tsè tsè" Rondina che non si perde una sudata mai.

Queste persone fanno si che ci sia gente sul tappeto 2 volte al giorno anche in mia assenza e senza il regolare corso, facendo in modo che tutti i ragazzi che vogliono venire a lezione trovino sempre una guida tecnica ed un ambiente sereno ed accogliente per la loro crescita.

lunedì 28 giugno 2010

Dedicato ad A.Lavaggi e a tutti i fratelli RGC

Prendendo spunto da una conversazione col mio amico Andrea Lavaggi, fresco di 2 ori agli Austrian Open di grappling, come atleta e come coach del bravo Federico "Coccolino" Dentone, (quà la cronaca), mi sono fermato a pensare a quanto il nostro mondo marziale sia bello e spietato allo stesso tempo.
Bello, con chi fatica, si mette in discussione e dimostra coi fatti il proprio valore, spietato con chi arranca, cercando di sopperire con discorsi e piccoli imbrogli alla mancanza di numeri.
Voglio dirti una cosa caro fratello, tutto il mondo è paese ed anche quà non manca chi si inventa istruttore di BJJ in virtù di un paio di anni di pratica agli albori della disciplina o chi prova a comprarsi i titoli e non riuscendoci si reinventa istruttore di submission e MMA. Ricorda sempre la regola, il nostro sport è bello e spietato. Questi personaggi vengono coagulati da soli fuori dall'ambiente stesso. Nessuna cintura nera darà loro mai riconoscimenti se non lo dimostreranno sul campo. Nessuno li promuoverà perchè conoscono un kata o vincono una gara di dimostrazione. Nessuno li chiamerà mai "combattenti" se non combatteranno.
Questo deve darti insieme tranquillità e consapevolezza. Noi siamo rispettosi di tutti e pronti a dimostrare ovunque e con chiunque il nostro valore e il nostro coraggio....Noi abbiamo costruito un gruppo forte nei legami e vincente....Noi siamo una squadra e abbiamo sempre portato i numeri e continueremo a portarli....
Certa gente può dire altrettanto?????

martedì 22 giugno 2010

Florence Jiu Jitsu day

Sabato 19 scorso, in quel di Firenze, location palestra "Sempre avanti" si è svolta una sei ore di Jiu Jitsu non stop, prima con il corso di grappling FIGR e poi con il Florence Jiu Jitsu day organizzato da Matteone Calamandrei ed i suoi ragazzi.
L'iniziativa, spero la prima di un lungo seguito, costituiva una prova, una specie di esperimento per consentire ad amici, parenti o chiunque altro fosse interessato ad una visione aperta dell'arte marziale (quella vera, quella che insegna a combattere, come dice l'etimologia della parola) e dello sport (che non sia il solito pallone a scacchi bianchi e neri) di avvicinarsi al Brazilian Jiu Jitsu e al suo meraviglioso mondo, anche solo assistendo dall'esterno.
Devo dire che l'esperimento ha funzonato. Molti gentitori, parenti ed amici degli atleti sulla materassina, hanno varcato la soglia della Sempre Avanti per assistere ad una dimostrazione di quello che è il BJJ, cioè ginnastica, difesa personale, tecnica e combattimento.
Alla fine della giornata, ciliegina sulla torta per Vincenzo Vittozzi ed Emiliano Laszlo, l'agognata cintura blu, in un clima di amicizia e sudore che ha visto anche altri gradi sulla cintura bianca di altri atleti RGFirenze, nonchè del mio allievo Gaetano "Picci" Lucia, che corona un anno marziale cominciato a Dicembre e finito con la presenza sulla materassina tutti i santi giorni.
Si diventa bravi giorno per giorno, allenandosi duramente e divertendosi.
Bravo Gae, esempio di dedizione, spirito di gruppo ed amicizia.

giovedì 17 giugno 2010

13.6.10 - Seminario BJJ - Grappling a Molfetta

Domenica 13 Giugno scorsa mi sono recato per la seconda volta a Molfetta (Ba), per un seminario didattico organizzato dal mio amico Vanni Altomare e dai suoi ragazzi del RGC Molfetta.
La prima cosa che salta all'occhio è l'entusiasmo che Vanni sta mettendo nel suo lavoro...Avendo portato 2 dei suoi ragazzi sul gradino più alto del podio al recente Roma JJ Challenge, salendoci anche lui in prima persona, significa aver lavorato intensamente e nelle direzione giusta. In più stavolta ha quasi raddoppiato l'affluenza di atleti al seminario, ulteriore segno di quanto Vanni goda di credibilità dalle sue parti.
17 partecipanti, con alcune cinture nere di judo, sono stati per 3 ore a provare con entusiasmo ogni movenza ed ogni singolo dettaglio di un seminario incentrato su un paio di combinazioni di attacco in piedi e sullo strangolamento in triangolo.
Ciliegina iniziale....Il passaggio di grado dell'ottima Daniela Franco a cintura blu....Ciliegina finale quello di Luigi Germinario a medesimo grado (che potrà sciorinare nella sua vacanza in yacht, indossando solo la cintura al posto dello slip...:-D). Il tutto in un clima cordiale e "bagnato", visto il caldo torrido che ha fatto da cornice al seminario. Uke d'eccezione, Pierandrea "Pier"Petazzi, che ci ha fornito pure squisita ospitalità nella sua casa di Bari e ottima guida in una splendida escursione notturna nei vicoli di Bari vecchia.
Ottima giornata di sport ed amicizia. Grazie a tutti!!!1

mercoledì 16 giugno 2010

III lezione corso aspiranti istruttori grappling FIGR:
Sabato 19 Giugno, dalle ore 10:00 alle ore 14:00

martedì 15 giugno 2010

Michele Cipriani è cintura blu

Mercoledi 9 Giugno scorso, abbiamo ricevuto visita in accademia da parte dei ragazzi del RGC Carrara, capitanati da Michele Cipriani.
Sin dal suo ingresso nel RGC Michele ha svolto un ottimo lavoro, su se stesso e sui suoi ragazzi, allenandosi duramente, partecipando a tutte le iniziative del team (raduni, competizioni, corsi istruttori etc) e raggiungendo una maturità tecnico-atletica da meritata cintura blu.
A mio modo di vedere il lavoro di Michele è stato importante per come si è messo in discussione, come atleta e come coach, raggiungendo come ultima tappa del percorso formativo (testimonianza che il lavoro duro paga sempre) un terzo posto al Roma JJ Challenge, con 2 lotte vinte su 3 e pure un terzo posto per il suo allievo Matteo Spadoni. Valore aggiunto acquisito (per me il più importante) è stato la capacità di soffrire, sia per la preparazione che per raggiungere il peso.
Giusto premio e coronamento finale, la cintura blu!!!!

Bravo