venerdì 13 novembre 2009

"Ho voglia di lottare....Anche se non sei forte, anche se non sai fare, è come la topa, c'è e la devi leccare!!!"

A.Cecchetti

lunedì 9 novembre 2009

Coppa Italia di grappling Fijlkam - Modena 8.11.09







Si è svolta nella giornata di ieri la Coppa Italia di grappling Fijlkam, nella città di Modena, a cura dell'organizzazione Shoot Team Modena degli amici Emiliano Lanci e Paolo Salati.
Il Rio Grappling Club Italia si presentava con 5 atleti, divisi fra prima e seconda serie: Stefano Gronchi ed Ulisse Sias nella seconda serie, Pierandera Petazzi, Alessio Di Liberti ed Andrea Lavaggi nella prima serie.
Ecco di seguito i risultati, atleta per atleta, in un torneo dove non sono mancate le sorprese:

Ulisse Sias: Il ragazzo bolognese, allievo di Gianluca Boni, era all'esordio, dopo un paio di mesi di JJ. Perde di 2 soli punti, vendendo cara la pelle e mostrando buoni attacchi, che molto spesso hanno costretto l'avversario a strenue difese. Buone prospettive per il futuro.

Stefano Gronchi: Stefanino Corona parte speditissimo, con una finalizzazione fulminea sul primo avversario. Take down, passaggio di guardia ed armlock sul braccio opposto. Seconda lotta contro un buon avversario napoletano, che gli prende un punto, ma che ne subisce 2. Stefano amministra fino alla fine e fa suo anche il secondo match. Terzo match, buona prova, ma sofferenza nel lavoro in piedi (fondamentale con questo regolamento), dove Stefano subisce 2 punti. Esce con una buona prestazione nella categoria più numerosa dell'evento.

Pierandrea Petazzi: Cliente scomodo per lui, l'amico Paoletto Strazzullo, subito al primo turno. 2 stili complemantari, frizzante e funambolico quello di Pierre, tutto capriole e attacchi strani, basato sulla posizione e la lotta in piedi quello del romano. Pierre passa quasi tutto il tempo in mezza guardia, cercando il raspado e il "Banana Split" (che la dice lunga sulle sue convinzioni in fatto di finalizzazioni), ma non riesce a concludere, arrendendosi per 1-0.

Andrea Lavaggi: Bella prova di "Battistacca", che sciorina ad ogni gara qualche progresso in più. Mette in pratica il suo buon gioco in piedi e vince facilmente la prima lotta. Perde la seconda all'overtime contro Giordano Brozzi, infilandosi da solo in un triangolo, dopo esser stato vicino ad atterrarlo in molte occasioni durante il tempo regolamentare. Vince la finale 3-4 posto, portando a casa un meritato bronzo.

Alessio Di Liberti: Alessio vince prima del limite sia i quarti che la semifinale, la prima con una kimura al piede e la seconda con katagatame. Proprio quando sembra ormai fatta però, fa un errore di distrazione e regala incredibilmente la schiena al suo avversario di sempre, il bravo Marsura, già battuto da Alessio in altre occasioni. Stavolta non lo perdona e lo chiude in mata leao. Peccato per un occasione persa, ma con un nuovo insegnamento per tutti: non esistono incontri facili e dall'esito scontato. I miei complimenti all'atleta di Bertazzon a cui va il merito di averci creduto fino in fondo.

martedì 3 novembre 2009

Il raduno mensile

Il raduno mensile e' una occasione che il nostro team ha elaborato per fomentare lo spirito di gruppo e incrementare il livello tecnico dei partecipanti. E' un'occasione gratuita che si svolge appunto con cadenza mensile e con durata di 3 ore, nella giornata di sabato o domenica nella palestra del nostro Matteone Calamandrei, in quel di Firenze: la famosa "Sempre Avanti", fucina da tempo immemorabile di greco romanisti e liberisti di buon livello.
Essendo un'occasione a carattere gratuito deve essere vista come una data quasi imperdibile per l'atleta che vuole migliorare, senza spendere una cifra astronomica, al di la delle spese di viaggio. La location, non a caso, e' strategica, visto che Firenze e' piu' o meno equidistante da Livorno, Sestri, Spezia, Bologna e Ferrara, e l'appuntamento e' sempre condito di aggiornamento tecnico da parte di tutti gli istruttori RGC, nonche' di sparring fra tutti i membri del gruppo. Occasione ghiotta quindi, per lottare con gente diversa dal solito.
A breve verra' comunicata la prossima data, possibilmente in un weekend senza competizioni o seminari, visto che Novembre sara' un mese densissimo di impegni agonistici.
Mi aspetto di incontrarvi numerosi e agguerriti (per meritarvi la pizza finale...)!!!!

Gay chi non viene!!!!!

lunedì 2 novembre 2009

Correva l'anno 1997....

Esattamente l'anno in cui ho iniziato ad interessarmi al BJJ....Guardate questi due cosa gia' facevano in questo "rollaggio" a due di Jiu Jitsu di qualita' sopraffina...(grazie a Pippo per avercelo segnalato....)

mercoledì 28 ottobre 2009

Cosa vuol dire lottare?

Molto spesso mi sono interrogato sul significato della lotta per me, ed anche per chi come me vede ciò che fa come uno stile di vita....Da amare e perchè no, anche da donare al prossimo.
Per me lottare, in palestra o in competizione, ha un significato ampissimo, che probabilmente non è neanche facilmente descrivibile nei limiti dello spazio di un post. Rappresenta la conoscenza di se stessi e dei propri limiti al più alto livello, che fa si che tu vada oltre e superi questi limiti.
In un combattimento sei sempre sotto pressione, interna ed esterna, se riesci a mantenere il controllo hai raggiunto un grado più elevato di conoscenza di te stesso. Questo distingue i praticati di sport da combattimento o di "arti marziali da combattimento" come il BJJ, dai praticanti di stili "non competitivi", che si allenano solo in palestra. Per quanto la pratica possa essere realistica non sarai mai sotto stress e pressione, (paradossalmente quindi non ricostrurai mai l'atmosfera propria di uno scontro reale).
Lo scontro fisico rappresenta inoltre qualcosa di primordiale, insito nella natura umana....Un ritorno alle origini, di sensi all'erta e di supremazia sull'avversario per la sopravvivenza, che oggi si traduce in consapevolezza della propria capacità e della propria superiorità sull'opponente, che rende all'individuo una grande tranquillità psicologica. ("Se una persona normale mi minaccia per strada, la mia reazione è sorridere, allo stesso modo di quando si viene minacciati da un bambino...Per me una persona normale è come un bambino, non rappresenterà mai un pericolo. Questo modo di vedere le cose mi procura una grande tranquillità nella vita di tutti i giorni" Helio Gracie).
Sino ad oggi non sono riuscito a trovare un modo migliore per costruire me stesso, se non studiare, sudare, allenarmi e verificare il frutto del mio lavoro mettendomi alla prova attraverso continue e nuove sfide, prima di tutto verso me stesso.
Sono passato dal BJJ al Valetudo, dalla lotta libera alla kickboxing, senza mai ritenermi appagato e mantenendo sempre la mia umiltà unita alla consapevolezza di ciò che ho fatto. Questa credo sia l'essenza del combattente, migliorare attraverso il mettersi continuamente in discussione.
Non si finisce mai di apprendere!!!!

domenica 25 ottobre 2009

lunedì 19 ottobre 2009

Perchè fare Jiu Jitsu?

"Jiu-Jitsu is personal efficiency to protect the weaker, which anyone can do. It is the force of leverage against brute force."

Helio Gracie


venerdì 16 ottobre 2009

Alessio Di Liberti ancora sul podio

Alessio Di Liberti è tornato da una settimana di fuoco con due risultati a dir poco memorabili.
Prima tappa New York, il 3 e 4 Ottobre, per il panamericano no gi, nelle cinture blu master fino a 66kg....Prima lotta vinta per kimura, seconda lotta vinta 5-0 e finale vinta per 2-0...Oro da favola.
Seconda tappa Amburgo, 10 Ottobre, per la terza edizione dell'Hugging day, torneo di grappling con girone all'italiana e possibilità di vittoria solo per sottomissione. Il nostro alfiere si presenta e vince 6 lotte per sottomissione. Altro oro da incorniciare.
Che dire, Alessio si allena quasi tutti i giorni, viaggia spesso da solo per competere ovunque, si adopera come pochi come sponsor per il team....E tutto ciò avendo una attività propria che gli porta via molto tempo a livello lavorativo....
E' tornato un pò "acciaccato", ma quale battaglia che posa definirsi tale non lascia segni su un guerriero? I nostri complimenti sono e devono essere tutti per lui.
Bravo fratello!!!!!! RGC Rules....

sabato 10 ottobre 2009

Il Jiu Jitsu invisibile è quello che non vedi ma senti. Lo senti perchè lo applichi e la cosa funziona, oppure lo applichi e la cosa non funziona.
La sua invisibilità sta nei dettagli di posizionamento, di distribuzione del peso e negli angoli che non percepisci in un video o in una fotografia....Devi farlo, sentirlo ed apprezzarlo.


Rickson Gracie

giovedì 8 ottobre 2009

La grande trasformazione....



La grande trasformazione è in atto!!!!
Guardate il nostro fratello viareggino Alberto Arrigo Cecchetti (detto Albertino aperitivo) dagli albori ad oggi....Mille ere sono passate, da quando da imberbe giovanotto molestava le vecchiette al parco, al primo vero kimono da brazilian jiu jitsu, fino al recente nuovo look con taglio di capelli e gel...Nei vari passaggi temporali ha però mantenuto inalterata la caratteristica che lo ha sempre contraddistinto: il suo ineguagliabile e meraviglioso "viso"!!!!!

Arrigo forever!!!!!

martedì 6 ottobre 2009

"Insegno" ergo sum....

Mi piace iniziare questo post con una domanda, che è ovviamente anche una sottile provocazione: cosa pensereste voi allievi se il vostro istruttore della disciplina da combattimento che più amate si professasse un sostenitore del "non combattere" neanche in allenamento?
Al di la di casi estremi, dove magari il soggetto ha provato in passato a combattere con scarsi risultati ed è quindi costretto a fare di necessità virtù, possiamo sicuramente dire che c'è qualcosa che non quadra....Ci si può infatti definire pittori senza aver mai realizzato un quadro? Direi proprio di no...
Siamo quindi autorizzati a pensare male? Ad essere un poco maliziosi? Vedete voi...
Se il vostro istruttore insegna una disciplina di lotta e non lotta mai con gli allievi, chiedetevi il perchè....Se il vostro istruttore non vuole mai mettersi in discussione davanti agli altri...Chiedetevi il perchè.....Se allo stesso modo evita qualsiasi prova nello sport...Chiedetevi il perchè....magari lo fa anche nella vita di tutti i giorni...E visto che si fa Jiu Jitsu anche e soprattutto per essere persone migliori....Come può egli essere una valida guida e un buon esempio per raggiungere tale obiettivo?
Mestre Atalla dice che non sempre un buon combattente è anche un buon istruttore, ma molto difficilmente un non combattente sarà un buon istruttore....
Direi che dovrebbere essere una massima da prendere come vangelo!!!!

giovedì 1 ottobre 2009

Antonio La bruna in action

Una chicca per tutti voi....Un match di Antonio la Bruna, semplicemente uno dei migliori lottatori italiani di sempre, olompionico a Mosca 80 e Los Angeles 84, nonchè istruttore con cui ho il piacere di allenarmi al Popeye...
Buona visione:

venerdì 25 settembre 2009

Marcelo garcia highlights

Per tutti i fan di Marcelinho (e tra i miei allievi ce ne sono tanti....) ecco un piccolo video di highlights per rendere tributo a questo atleta, a mio parere tra quelli che più hanno portato una ventata di novità nel Jiu Jitsu di ultima generazione. Chi non conosce il suo famoso armdrag e il suo particolare modo di prendere la schiena dell'avversario?
Prendete spunto, imitatelo per quanto potete, ma cercate sempre il "vostro" di Jiu Jitsu...

Buona visione!!!!


venerdì 18 settembre 2009

Nuova tecnica alla sessione "Tecniche", grazie a Valerio "Merz" e Stefanino "Corona"

mercoledì 16 settembre 2009

Tecnica e preparazione fisica

La tecnica e la preparazione fisica nel Jiu Jitsu rappresentano i due cardini fondamentali di una buona pratica, sia per l'agonista che per l'amatore (ovviamente con le dovute proporzioni riguardo ai differenti obiettivi).
Molto spesso però una della due parti è mal combinata con l'altra, troppo trascurata o sopravvalutata. Si vedono in giro scuole che danno un importanza enorme alla tecnica, tralasciando la preparazione fisica quasi del tutto. Risultato: atleti bravi tecnicamente che non riescono a mettere in pratica quello che sanno perchè finiscono la benzina a metà del primo incontro. Si vedono in giro altri personaggi, che con un livello tecnico irrisorio pensano di poter affrontare la competizione facendosi fare una tabella per la preparazione fisica da qualche nome noto. Risultato: grande ritmo finalizzato al nulla, se non si sa dove indirizzare la superiore atleticità.
I due casi più eclatanti si possono facilmente riscontrare in quasi tutte le accademie, quando per esempio assistiamo ad un confronto di grappling fra un lottatore di libera (atleticamente superiore ad un jiutsuka ma senza nozioni di sottomissioni) ed un jiutsuka (atleticamente inferiore ma con rapidi e vari attacchi per sottomettere l'avversario).
Si vedrà che se il lottatore non sa niente di sottomissioni verrà probabilmente finito nei primi 2 minuti (quindi nel tempo in cui un jiutsuka tecnico e poco allenato può ancora dire la sua). Viceversa se il lottatore avrà una minima nozione di sottomissioni, sfuggirà facilmente almeno nei primi 2 minuti a tutti gli attacchi del jiutsuka, probabilmente sfinendolo e magari vincendo ai punti il match.
L'ideale come sempre sta nel mezzo, anche se qua mi sentirei di andare oltre, dicendo che la corretta proporzione dovrebbe essere 60% - 50%, oscillante tra le due. Cosa vuol dire? Semplice, se dovrete affrontare un super atleta dovrete essere preparato come lui atleticamente, ma un 10% in più tecnicamente. Se dovrete afrontare un super tecnico dovrete essere preparato come lui tecnicamente e un 10% in più atleticamente.
E ora....Tutti in palestra!!!!!