mercoledì 25 novembre 2009

BJJ? Si grazie!!!!

Quando iniziai ad interessarmi al BJJ, nel lontano 1997, ero rimasto folgorato da un certo Royce Gracie, che col suo Gi bianco all'UFC, faceva mattanza dei suoi avversari con l'applicazione di leve e strangolamenti. Io che fino a li avevo studiato improbabili attacchi di Ju Jitsu tradizionale ero solito dire tra me e me:"cazzo, queste tecniche che sto studiando sarebbero veramente efficaci se si potesse realmente applicarle ad un avversario non collaborativo....Renderebbero anche minima la disparità di forza e peso tra un opponente e l'altro".
Ovviamente mi accorgevo fin da subito che mettere un avversario in leva in piedi, magari dopo aver intercettato un suo pugno, era quantomeno utopia...Ed il Jiu Jitsu brasiliano fu la risposta alla mia ricerca.
All'inizio il panorama marziale italiano non offriva granchè in tema di BJJ e cosi iniziai a viaggiare ed a studiare un pò con Fabrizio Manzo ed i Vacirca, che al tempo in Europa erano l'unica risposta alla voglia reale di BJJ. Iniziai a partecipare alle prime competizioni di un surrogato di BJJ, dove si partiva in ginocchio (per evitare pericolose cadute ad un praticante inesperto) e qualsiasi leva era ammessa, comprese dita e torsioni sul tallone (strano modo di preservare l'atleta).....Fino a che questo tipo di competizioni pian piano sparirono, anche a causa di un regolamento non codificato e diverso a seconda della collocazione geografica della gare o dell'arbitro in questione (e non poteva essere altrimenti), per lasciar posto alle gare di submission.
Per anni gareggiai quasi solo in quelle, fino a dedicarmi praticamente solo al valetudo per 3 anni.
Mi dedicai esclusivamente al BJJ solo quando ebbi la certezza che i tempi fossero maturi, mi tolsi la mia cintura nera di JJ tradizionale, inutile ai miei occhi, e cominciai a studiare con un maestro vero, fino a raggiungere la marrone, mio grado attuale.
Vi chiederete il perchè di questo lungo "amarcord"....Bhe è presto detto: la strada per arrivare ad essere un buon praticante ed un istruttore di BJJ è lunga e tortuosa....Occorre allenarsi e combattere ed essere pronti a mettersi in discussione. Se oggi in Italia si trovano solo istruttori qualificati ciò si deve alle cinture, ed al fatto che il BJJ sia un'arte marziale vera, a differenza della submission, che non essendo regolamentata da gradi, tutti in teoria possono insegnare.
Ecco il fiorire di istruttori no gi in tutta Italia che, salvo rare eccezioni come i miei amici Saverio Longo o Morris Cilfoni (comunque competitivi anche con Gi), per la maggior parte sono adepti di tale credo solo perchè non hanno credenziali per insegnare BJJ. Magari ci hanno provato, cambiandogli nome, o provando ad andare avanti senza allenarsi ne combattere mai, ma alla fine hanno dovuto optare per autodefinirsi istruttori di submission wrestling in quanto nessuno dava loro le cinture per anzianità.
Al solito: "potete ingannare qualcuno per sempre, tutti per qualche tempo, ma non potete mai ingannare tutti per sempre"....Neanche voi stessi!!!!!!!

sabato 21 novembre 2009

Ringrules - Milano - Alcatraz



Si è svolto in data di ieri l'evento denominato Ringrules, nella città di Milano. Match di kickboxing, thai e K1 uniti ad un match di Brazilian Jiu Jitsu che coinvolgeva il sottoscritto e l'amico Davide Garavaglia, della Milanimal Jiu Jitsu.
Mi preme sottolineare come l'organizzazione a cura di Walter Brambilla e del suo staff sia stata impeccabile, nella tempistica, nelle borse per gli atleti, nella location (il mitico Alcatraz...)e nel pre-evento, con pranzo e hotel 3 stelle per coach ed atleti. Insomma, anni luce lontani da cosa siamo normalmente abituati a vedere, specie nella mia città.
Sono riuscito a portare a casa il match per 2-0, cercando di fare la mia strategia e di attaccare continuamente, accumulando vantaggi. Cosi è stato, ma ciò che credo sia più degno di nota al di la del risultato sia lo spirito che ho sentito attorno a noi atleti di Jiu Jitsu, di solito guardati con occhio quanto meno dubbioso dagli adepti dello striking. Ebbene ho notato un rispetto, un'umiltà ed una curiosità mai riscontrati prima, segno che il lavoro di Andrea Baggio (ieri sera anche arbitro della serata) nella sua città è stato veramente degno di nota.
Voglio sottolineare inoltre la sportività degli atleti, del pubblico e dei membri del team Milanimal nei miei confronti. Veramente degli amici (grande Vet...sempre mitico!!!!), per l'opportunità datami e per la cordialità prima, durante e dopo il match.
Infine i miei complimenti doverosi a Davide "Rostok" Garavaglia, per la prestazione, la tecnica e la sportività mostrate. Atleta italiano di spessore.
Unica nota negativa, se cosi si può dire...Il mio curriculum...Completamente inventato non si sa da chi...Che al momento in cui è stato annunciato dallo speaker....Mi ha fatto un pò sorridere..eheh.
Al mio angolo l'inossidabile e prezioso Matteone Calamndrei, prodigo di consigli, suggerimenti e "tempi" giusti, nonchè compagno di avventura unico. Credo che avere all'angolo un amico vero, che ti trasmette energia positiva ed ovviamente competente in materia sia la migliore base per un buon risultato!!!
Insomma grande serata e ottimo spettacolo per il nostro sport....

Appuntamento ancora a Milano per sabato prossimo, Milano Challenge!!!!

martedì 17 novembre 2009

RGC Italy meeting



Grazie a Max De Michelis che lo ha montato ed uploadato sul "Tubo", posto il video del nostro ultimo Rio Grappling Club Meeting, nella location fiorentina dell' amico e responsabile RGC Firenze, Matteone Calamandrei.
Una tecnica ciascuno per ogni istruttore e tanto sparring hanno condito una gran giornata di allenamento, terminato dopo le tre ore canoniche, con la consueta pizza in compagnia.
Alla prossima ragazzi!!!!

domenica 15 novembre 2009

Sport a confronto





Che non ami il calcio è cosa risaputa, il perchè, mi preme sottolinearlo, non è dovuto alla noia in se del gioco, che ancora, fra amici, mi deverto a praticare. E' dovuto principalmente all'ambiente che ruota attorno al calcio professionistico, parlo ovviamente di giocatori, dirigenti, presidenti, sponsor e giornalisti sportivi, colpevoli del sensazionalismo che creano intorno ad ogni minima cazzata dell'ambiente, dall'uscita in discoteca di un baby prodigio o del campione brasiliano di turno, all'ennesima dichiarazione di facciata nel'intervista post partita di routine.
Tutto questo, diciamolo, ci deve far indignare. Calciatori da 4 milioni di euro netti a stagione che per un unghia incarnita stanno fuori un mese (tanto sono pagati ugualmente). Spettatori che massacrano gli spettatori avversari rei di avere una fede sportiva diversa (e che non hanno minimamente le palle per salire su un ring in un match uno contro uno, con avversario preparato). Dirigenti con buchi di migliaia di miliardi nel bilancio, che si percepiscono anche come persone d'elite, perchè nella loro mente è il maneggiare soldi che rende le persone dignitose e di esempio per gli altri (salvo poi rifugiarsi in qualche paese estero per non finire in galera dopo un accertamento fiscale).
A tutto ciò bisogna dire basta, mettere un freno, imporre un limite. Boicottare!!!!
Posto 2 brevi video- interviste di 2 sport....Uno vero, l'altro finto fino al midollo. Un botta e risposta fra cronista e giocatore dopo, giusto per farvi fare un paragone mentale. La differenza fra chi parla e risponde alle domande orgoglioso del suo sport e chi vive di frasi di circostanza studiate a tavolino, magari suggerite dall'addetto stampa. L'esempio di come non sempre essere ricchi e vivere bene del proprio sport significhi "vendersi" l'anima e abbandonare valori come l'onestà, la lealtà, la sportività, la fisicità e i cosiddetti coglioni.
Finisco con allegarvi il link del sito del pilone della nazionale di rugby italiana, Andrea Lo Cicero....Date un occhiata alle sue iniziative come la raccolta fondi per i terremotati o al suo passato in altri sport come la lotta greco romana!!!!
E meditate....

venerdì 13 novembre 2009

"Ho voglia di lottare....Anche se non sei forte, anche se non sai fare, è come la topa, c'è e la devi leccare!!!"

A.Cecchetti

lunedì 9 novembre 2009

Coppa Italia di grappling Fijlkam - Modena 8.11.09







Si è svolta nella giornata di ieri la Coppa Italia di grappling Fijlkam, nella città di Modena, a cura dell'organizzazione Shoot Team Modena degli amici Emiliano Lanci e Paolo Salati.
Il Rio Grappling Club Italia si presentava con 5 atleti, divisi fra prima e seconda serie: Stefano Gronchi ed Ulisse Sias nella seconda serie, Pierandera Petazzi, Alessio Di Liberti ed Andrea Lavaggi nella prima serie.
Ecco di seguito i risultati, atleta per atleta, in un torneo dove non sono mancate le sorprese:

Ulisse Sias: Il ragazzo bolognese, allievo di Gianluca Boni, era all'esordio, dopo un paio di mesi di JJ. Perde di 2 soli punti, vendendo cara la pelle e mostrando buoni attacchi, che molto spesso hanno costretto l'avversario a strenue difese. Buone prospettive per il futuro.

Stefano Gronchi: Stefanino Corona parte speditissimo, con una finalizzazione fulminea sul primo avversario. Take down, passaggio di guardia ed armlock sul braccio opposto. Seconda lotta contro un buon avversario napoletano, che gli prende un punto, ma che ne subisce 2. Stefano amministra fino alla fine e fa suo anche il secondo match. Terzo match, buona prova, ma sofferenza nel lavoro in piedi (fondamentale con questo regolamento), dove Stefano subisce 2 punti. Esce con una buona prestazione nella categoria più numerosa dell'evento.

Pierandrea Petazzi: Cliente scomodo per lui, l'amico Paoletto Strazzullo, subito al primo turno. 2 stili complemantari, frizzante e funambolico quello di Pierre, tutto capriole e attacchi strani, basato sulla posizione e la lotta in piedi quello del romano. Pierre passa quasi tutto il tempo in mezza guardia, cercando il raspado e il "Banana Split" (che la dice lunga sulle sue convinzioni in fatto di finalizzazioni), ma non riesce a concludere, arrendendosi per 1-0.

Andrea Lavaggi: Bella prova di "Battistacca", che sciorina ad ogni gara qualche progresso in più. Mette in pratica il suo buon gioco in piedi e vince facilmente la prima lotta. Perde la seconda all'overtime contro Giordano Brozzi, infilandosi da solo in un triangolo, dopo esser stato vicino ad atterrarlo in molte occasioni durante il tempo regolamentare. Vince la finale 3-4 posto, portando a casa un meritato bronzo.

Alessio Di Liberti: Alessio vince prima del limite sia i quarti che la semifinale, la prima con una kimura al piede e la seconda con katagatame. Proprio quando sembra ormai fatta però, fa un errore di distrazione e regala incredibilmente la schiena al suo avversario di sempre, il bravo Marsura, già battuto da Alessio in altre occasioni. Stavolta non lo perdona e lo chiude in mata leao. Peccato per un occasione persa, ma con un nuovo insegnamento per tutti: non esistono incontri facili e dall'esito scontato. I miei complimenti all'atleta di Bertazzon a cui va il merito di averci creduto fino in fondo.

martedì 3 novembre 2009

Il raduno mensile

Il raduno mensile e' una occasione che il nostro team ha elaborato per fomentare lo spirito di gruppo e incrementare il livello tecnico dei partecipanti. E' un'occasione gratuita che si svolge appunto con cadenza mensile e con durata di 3 ore, nella giornata di sabato o domenica nella palestra del nostro Matteone Calamandrei, in quel di Firenze: la famosa "Sempre Avanti", fucina da tempo immemorabile di greco romanisti e liberisti di buon livello.
Essendo un'occasione a carattere gratuito deve essere vista come una data quasi imperdibile per l'atleta che vuole migliorare, senza spendere una cifra astronomica, al di la delle spese di viaggio. La location, non a caso, e' strategica, visto che Firenze e' piu' o meno equidistante da Livorno, Sestri, Spezia, Bologna e Ferrara, e l'appuntamento e' sempre condito di aggiornamento tecnico da parte di tutti gli istruttori RGC, nonche' di sparring fra tutti i membri del gruppo. Occasione ghiotta quindi, per lottare con gente diversa dal solito.
A breve verra' comunicata la prossima data, possibilmente in un weekend senza competizioni o seminari, visto che Novembre sara' un mese densissimo di impegni agonistici.
Mi aspetto di incontrarvi numerosi e agguerriti (per meritarvi la pizza finale...)!!!!

Gay chi non viene!!!!!

lunedì 2 novembre 2009

Correva l'anno 1997....

Esattamente l'anno in cui ho iniziato ad interessarmi al BJJ....Guardate questi due cosa gia' facevano in questo "rollaggio" a due di Jiu Jitsu di qualita' sopraffina...(grazie a Pippo per avercelo segnalato....)

mercoledì 28 ottobre 2009

Cosa vuol dire lottare?

Molto spesso mi sono interrogato sul significato della lotta per me, ed anche per chi come me vede ciò che fa come uno stile di vita....Da amare e perchè no, anche da donare al prossimo.
Per me lottare, in palestra o in competizione, ha un significato ampissimo, che probabilmente non è neanche facilmente descrivibile nei limiti dello spazio di un post. Rappresenta la conoscenza di se stessi e dei propri limiti al più alto livello, che fa si che tu vada oltre e superi questi limiti.
In un combattimento sei sempre sotto pressione, interna ed esterna, se riesci a mantenere il controllo hai raggiunto un grado più elevato di conoscenza di te stesso. Questo distingue i praticati di sport da combattimento o di "arti marziali da combattimento" come il BJJ, dai praticanti di stili "non competitivi", che si allenano solo in palestra. Per quanto la pratica possa essere realistica non sarai mai sotto stress e pressione, (paradossalmente quindi non ricostrurai mai l'atmosfera propria di uno scontro reale).
Lo scontro fisico rappresenta inoltre qualcosa di primordiale, insito nella natura umana....Un ritorno alle origini, di sensi all'erta e di supremazia sull'avversario per la sopravvivenza, che oggi si traduce in consapevolezza della propria capacità e della propria superiorità sull'opponente, che rende all'individuo una grande tranquillità psicologica. ("Se una persona normale mi minaccia per strada, la mia reazione è sorridere, allo stesso modo di quando si viene minacciati da un bambino...Per me una persona normale è come un bambino, non rappresenterà mai un pericolo. Questo modo di vedere le cose mi procura una grande tranquillità nella vita di tutti i giorni" Helio Gracie).
Sino ad oggi non sono riuscito a trovare un modo migliore per costruire me stesso, se non studiare, sudare, allenarmi e verificare il frutto del mio lavoro mettendomi alla prova attraverso continue e nuove sfide, prima di tutto verso me stesso.
Sono passato dal BJJ al Valetudo, dalla lotta libera alla kickboxing, senza mai ritenermi appagato e mantenendo sempre la mia umiltà unita alla consapevolezza di ciò che ho fatto. Questa credo sia l'essenza del combattente, migliorare attraverso il mettersi continuamente in discussione.
Non si finisce mai di apprendere!!!!

domenica 25 ottobre 2009

lunedì 19 ottobre 2009

Perchè fare Jiu Jitsu?

"Jiu-Jitsu is personal efficiency to protect the weaker, which anyone can do. It is the force of leverage against brute force."

Helio Gracie


venerdì 16 ottobre 2009

Alessio Di Liberti ancora sul podio

Alessio Di Liberti è tornato da una settimana di fuoco con due risultati a dir poco memorabili.
Prima tappa New York, il 3 e 4 Ottobre, per il panamericano no gi, nelle cinture blu master fino a 66kg....Prima lotta vinta per kimura, seconda lotta vinta 5-0 e finale vinta per 2-0...Oro da favola.
Seconda tappa Amburgo, 10 Ottobre, per la terza edizione dell'Hugging day, torneo di grappling con girone all'italiana e possibilità di vittoria solo per sottomissione. Il nostro alfiere si presenta e vince 6 lotte per sottomissione. Altro oro da incorniciare.
Che dire, Alessio si allena quasi tutti i giorni, viaggia spesso da solo per competere ovunque, si adopera come pochi come sponsor per il team....E tutto ciò avendo una attività propria che gli porta via molto tempo a livello lavorativo....
E' tornato un pò "acciaccato", ma quale battaglia che posa definirsi tale non lascia segni su un guerriero? I nostri complimenti sono e devono essere tutti per lui.
Bravo fratello!!!!!! RGC Rules....

sabato 10 ottobre 2009

Il Jiu Jitsu invisibile è quello che non vedi ma senti. Lo senti perchè lo applichi e la cosa funziona, oppure lo applichi e la cosa non funziona.
La sua invisibilità sta nei dettagli di posizionamento, di distribuzione del peso e negli angoli che non percepisci in un video o in una fotografia....Devi farlo, sentirlo ed apprezzarlo.


Rickson Gracie

giovedì 8 ottobre 2009

La grande trasformazione....



La grande trasformazione è in atto!!!!
Guardate il nostro fratello viareggino Alberto Arrigo Cecchetti (detto Albertino aperitivo) dagli albori ad oggi....Mille ere sono passate, da quando da imberbe giovanotto molestava le vecchiette al parco, al primo vero kimono da brazilian jiu jitsu, fino al recente nuovo look con taglio di capelli e gel...Nei vari passaggi temporali ha però mantenuto inalterata la caratteristica che lo ha sempre contraddistinto: il suo ineguagliabile e meraviglioso "viso"!!!!!

Arrigo forever!!!!!

martedì 6 ottobre 2009

"Insegno" ergo sum....

Mi piace iniziare questo post con una domanda, che è ovviamente anche una sottile provocazione: cosa pensereste voi allievi se il vostro istruttore della disciplina da combattimento che più amate si professasse un sostenitore del "non combattere" neanche in allenamento?
Al di la di casi estremi, dove magari il soggetto ha provato in passato a combattere con scarsi risultati ed è quindi costretto a fare di necessità virtù, possiamo sicuramente dire che c'è qualcosa che non quadra....Ci si può infatti definire pittori senza aver mai realizzato un quadro? Direi proprio di no...
Siamo quindi autorizzati a pensare male? Ad essere un poco maliziosi? Vedete voi...
Se il vostro istruttore insegna una disciplina di lotta e non lotta mai con gli allievi, chiedetevi il perchè....Se il vostro istruttore non vuole mai mettersi in discussione davanti agli altri...Chiedetevi il perchè.....Se allo stesso modo evita qualsiasi prova nello sport...Chiedetevi il perchè....magari lo fa anche nella vita di tutti i giorni...E visto che si fa Jiu Jitsu anche e soprattutto per essere persone migliori....Come può egli essere una valida guida e un buon esempio per raggiungere tale obiettivo?
Mestre Atalla dice che non sempre un buon combattente è anche un buon istruttore, ma molto difficilmente un non combattente sarà un buon istruttore....
Direi che dovrebbere essere una massima da prendere come vangelo!!!!